Articoli di Giancarlo Toràn, La Frase Schermistica

I pugni dei Mangiarotti

Sette anni or sono, il 25 maggio 2012, ci lasciava Edoardo Mangiarotti, un grande campione noto in tutto il mondo. Delle sue imprese schermistiche, e delle sue numerose medaglie olimpiche e mondiali, avrete letto un’infinità di volte, ma in questa occasione voglio rendergli omaggio ricordando un periodo della sua infanzia, con documenti inediti.

Non tutti sanno che la scherma non è stato l’unico sport che ha praticato, insieme ai fratelli Dario e Mario. Ne scrive il padre Giuseppe, nelle sue memorie: “Per formare il carattere combattivo volli che sin da piccoli, oltre che la scherma, imparassero anche la boxe. Essi, per accontentarmi, lo fecero con evidente entusiasmo e lodevole successo tanto che, a soli dieci anni, dovettero calzare i guantoni ed esibirsi in pubblico nelle grandi serate di gala che io sovente organizzavo, e più di una volta ebbero l’onore di avere sul quadrato, come arbitro ufficiale, l’allora campione d’Europa del pesi massimi, Erminio Spalla, che si divertiva immensamente a vedere come si picchiassero vicendevolmente di gusto, ed alla fine dei dieci round, quando uno del due veniva proclamato vincitore, l’altro, sistematicamente, versava amarissime lacrime, protestando per l’ingiusto verdetto.”

Del pugilato, quindi, si sapeva, ma senza altri riscontri: li ho trovati in questi giorni, pensate un po’, nell’album dei ritagli di stampa di Ottorino Scognamiglio, valente maestro dell’epoca, che insegnò per un periodo anche a Busto Arsizio. Album gentilmente donatomi da Carola Mangiarotti, che a sua volta l’aveva ricevuto dalla nuora del maestro. Per la precisione la prima manifestazione pugilistica documentata risale al 1927, quando Edoardo aveva otto anni, e Mario solo sette. Ben prima, quindi, dell’età dichiarata dal padre/maestro.

Nella foto si vedono i due piccoli pugili in posa, con Erminio Spalla, serissimi, mentre attendono l’inizio del match insieme ad un folto pubblico, con molti schermidori: nell’articolo, con foto, della Prealpina Illustrata (18 settembre 1927, riporta l’annotazione in corsivo), di cui qui sotto è riportata la trascrizione completa, sono citati i numerosi campioni presenti, molti dei quali sono ben riconoscibili. Giuseppe Mangiarotti è con la moglie Rosina, e oltre ai due piccoli pugili è presente – non è citato ma mi pare di riconoscerlo, seduto in basso a destra – anche Dario, che era di quattro-cinque anni più grande dei fratelli. Poi Visconti, Weysi, Riccardi, Minoli, Guaragna… e altri, citati nell’articolo, che fecero la storia della nostra scherma in quel periodo.

Poche sono le foto dei Mangiarotti bambini: ne pubblico qui una, di qualche anno successiva all’evento di cui vi ho riferito. Nella stessa pagina, in basso, l’intera squadra di famiglia, compresa mamma Rosina.

  

Principi e campioni della spada e il colosso della boxe tra due minuscoli atleti 

Una serata memorabile per lo sport, quale difficilmente potrà ripetersi, si è svolta sabato sera, 10 settembre, nella rotonda del Kursaal a Varese.
Per la felice iniziativa del sig. Lonati del Palace Grand Hotel e del celebre maestro di scherma Cav. G. Mangiarotti, è stato possibile di riunire in una brillantissima partita d’armi una numerosissima accolta delle più rinomate lame d’Italia: nomi illustri come il maestro Cav. Colombetti, Cav. Visconti, Cav. Weysi, tenenti Damiani e Scognamiglio e signora Rosetta Mangiarotti e dilettanti esimi come il campione italiano di spada 1927 sig. Riccardi, il campione italiano di spada 1925 sig. Minoli, il campione italiano di fioretto 1925 sig. Guaragna, gli olimpionici Comm. Olivier, Cav. Urbani e sig. Mantegazza, il campione lombardo di sciabola 1927 sig. Pazzi ed altri non meno eminenti. 

Davanti ad un pubblico elegantissimo, gli assalti si seguirono con magnifico stile e con foga incalzante suscitando un vero entusiasmo. Ma il “clou” della serata fu un “match” di boxe disputato tra due minuscoli atleti, i bambini del maestro Cav. Mangiarotti e arbitrato niente di meno che da Erminio Spalla.
È facile immaginare i graziosi e divertentissimi episodi di questo “match”, tanto più che i due piccoli pugili si sono battuti con un accanimento tale da richiedere il vigile e continuo intervento del colosso arbitro.
La magnifica serata venne data a favore dei Balilla della Provincia e l’obiettivo del Cav. Morbelli ha fissato alcune delle scene più salienti delle quali riproduciamo qui due saggi.

 

 

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